Dove Dante mi solleva

scritto da Mariversi
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Un momento di luce arrivato all’improvviso.
- Nota dell'autore Mariversi

Testo: Dove Dante mi solleva
di Mariversi

C’era un buco laggiù. Mi sono calata dentro.
Le immagini arrivano all’improvviso, così forti che il respiro si ferma.
Bianco ovunque — angeli in un’opera corale, tra trombette, archi e arpe che fanno da sipario.
Sarà lui? Nel ricordare quelle parole sembra di essere finita dentro quel copione.
È gioia, il mio cuore ne è colmo. Sento gli affanni sparire, uno a uno, e nel momento in cui divento più leggera qualcosa mi tira su.
Sembra di volare — sei tu, Dante? Vuoi farmi ammirare questo paradiso, dopo aver oltrepassato quella coltre nera. Ho fatto qualche capitombolo, ma ne è valsa la pena.
Queste melodie arrivano all’improvviso, senza bussare. Che buffa che sono — mi perdo sempre in questi pensieri e sorrido. La gioia mi apre le guance, finalmente si vedono i denti. Erano stati coperti per così tanto tempo dal broncio che quasi mi ero dimenticata la loro forma. Le mie labbra ora seguono questa felicità che si intreccia a emozioni e pensieri. Intanto Dante continua a tirarmi sempre più su, vuole che veda tutto, dice che nulla deve essere dimenticato. Dobbiamo conservare le memorie, perché possano diventare una stampella quando i passi si inceppano.
Allora sì, mi faccio più piccola, affinché nulla di questo spazio mi sfugga.
Le note nella pelle — è un brivido continuo. Nulla si risparmia: la gioia più pura è sfarzosa, ma io la tengo, come le mie guance tengono questo sorriso. Mi giro un attimo e vedo un riflesso — non mi ero mai vista sotto questa luce. Sono io? Le guance sono rosa, gli occhi verdi si accendono dentro questo colore. Ora la tavolozza contiene tutte le tonalità: mi intingo, per non annacquarmi — non ora che sto accogliendo tutta questa meraviglia. Il riflesso mi guarda, è vivo quanto me. Mi mostra per tenere in vita la memoria, nel caso dovessi dimenticarla. Dunque saluto Dante, dolce compagno, e chiudo con le trombette che volano fin quassù.

© Mariangela Marrale

Dove Dante mi solleva testo di Mariversi
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